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Home Rassegna Stampa Il petrolio è in rampa di lancio
03/04/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il ritorno dell’inflazione riporta in auge le commodity, dato che gli asset reali non perdono valore a differenza di quelli puramente finanziari. Detto questo, va detto che negli ultimi mesi i prezzi di molte materie prime sono già saliti in maniera importante, per cui la sfida diventa ora cercare di capire se vi sono ancora spazi di crescita e per quali asset. Per Goldman Sachs lo scenario è tendenzialmente positivo per tutte le commodity, dato che non solo i prezzi al consumo sono destinati a crescere ancora, ma va anche considerato il cambio nelle politiche economiche di molti Paesi. Nelle ultime settimane l’oro nero è tornato sotto i 50 dollari al barile, proprio mentre alcuni analisti si attendevano ormai una risalita a quota 60 dollari. Probabilmente però si tratta solo di una boccata d’ossigeno all’interno di un trend rialzista di medio periodo. Del resto, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia nei prossimi anni saranno necessari nuovi investimenti per circa 700 miliardi di dollari per colmare il gap tra domanda e offerta di greggio mondiale. Nel frattempo, il consolidamento della crescita mondiale (compresi i mercati emergenti) promette di spingere le quotazioni petrolifere. Eurizon Capital Sgr stima nel medio periodo un valore intorno ai 55 dollari, in linea con il range 50-60 dollari indicato da Raiffeisen Capital Management, che attende il prossimo meeting dell’Opec previsto per maggio per poter fare eventuali aggiornamenti sulle stime.

Fonte: Italia Oggi – Luigi Dell’Olio (pag. 20)

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