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Home Rassegna Stampa Petrolio, il prezzo in ribasso non mette ansia ai mercati
03/07/2017 - Pubblicato in news internazionali

Per tutto il 2016 il petrolio sembrava aver trovato la forza per risollevare le proprie quotazioni, ponendo così fine a una crisi che dura ormai da tre anni, ma nel secondo trimestre del 2017 il rialzo si è sgonfiato. Dopo aver a lungo cercato di mantenersi sopra i 55 dollari al barile, il greggio è sceso di nuovo a quota 42 dollari dimostrando che i presupposti per una crescita stabile ancora non ci sono. Nonostante il calo, le principali borse non sembrano averne risentito. Secondo gli economisti il calo non è più un segnale di frenata della congiuntura. Questo però non significa che il ribasso non abbia mietuto vittime: la principale rimane l’Opec, che ad oggi non è in grado di gestire il prezzo del greggio, tra disaccordi interni e produttori statunitensi di shale oil che hanno mostrato grande capacità di sopravvivenza.

Fonte: La Repubblica, Affari&finanza – Marco Frojo (pag. 35)

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