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Home Rassegna Stampa Petrolio italiano verso il record ma la sorpresa è il gas lucano
10/07/2018 - Pubblicato in news nazionali

Mai la produzione petrolifera in Italia raggiungerà livelli così alti come quelli attesi nel triennio 2018-2020. Dalle viscere del paese saranno estratti complessivamente, nell’arco di tre anni, 20,6 milioni di tonnellate di greggio (17,5 milioni solo in Basilicata) con un risparmio sulla fattura energetica nazionale di 10 miliardi. Un vero boom per le fonti fossili nazionali a conferma che la transizione verso un’economia decarbonizzata non porterà a una loro fine imminente. A trainare la produzione italiana, i due giacimenti petroliferi lucani: dell’Eni in Val d’Agri e della Total a Tempa Rossa nella Valle del Sauro. Dal 2017 al 2020, la produzione nazionale aumenterà dell’85,3% mentre quella lucana del 127,6%. Il top della produzione nazionale di idrocarburi dell’ultimo ventennio si raggiungerà nel prossimo biennio. Secondo le previsioni di Tabarelli, al 31 dicembre 2019, in Italia, saranno estratti ben 7,5 milioni di tonnellate di greggio (di cui 6,4 in Basilicata). Bisognerà tornare al 2007 quando ci fu un picco di 5,8 milioni di tonnellate di greggio e al 2014 quando si estrassero 5,7 milioni di tonnellate. E al 2020, la produzione continuerà a salire a 7,6 milioni di tonnellate (6,6 in Basilicata).

Fonte: Il Sole 24 Ore, Economia&Imprese – Luigia Ierace (pag. 8)

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