Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Petrolio, incontro Riad-Mosca sui tagli
27/04/2017 - Pubblicato in news internazionali

Di fronte al continuo aumento delle scorte petrolifere, l'Arabia Saudita cerca di serrare i ranghi per proseguire i tagli di produzione: entro due settimane il ministro del Petrolio Khalid Al Falih conta di recarsi a Mosca per incontrare il suo omologo russo Alexander Novak e cercare di vincere le sue resistenze. L'ha rivelato lui stesso durante una visita in Azerbaijan, che gli ha guadagnato l'accordo di Baku, altro produttore non Opec, a una proroga dell'intervento. "Sembra che ci sia un consenso ad andare in quella direzione, ma non ci siamo ancora arrivati al 100% - ha dichiarato Al Falih - Abbiamo ancora bisogno di parlare con tutti i Paesi e un Paese molto importante a cui parlare naturalmente è la Russia". Anche Venezuela e Algeria hanno intanto riavviato le trattative diplomatiche per incoraggiare una prosecuzione dei tagli. L'urgenza sta crescendo, di fronte alle statistiche Usa che anche ieri hanno confermato la difficoltà del compito di riequilibrare il mercato. Le scorte di greggio si sono ridotte per la terza settimana secondo l'Eia, di 3,6 milioni di barili. Ma di nuovo sono salite quelle di carburanti: 3,4% mb per le benzine tornate ai livelli (elevati) di un anno fa e 2,7% mb per i distillati.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 28)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Dorsale adriatica Snam, il CdS chiede informazioni al Minambiente

Il Ministero dell’Ambiente ha inviato nell’ottobre 2013 e nel maggio 2015 due richieste di parere in merito a due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica
[leggi tutto…]

Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi prog
[leggi tutto…]

Gas, l'Egitto lancia la sfida

Eni e Shell hanno affermato apertamente che l'Egitto è l'opzione più economica per portare sul mercato le gigantesche riserve di gas del Mediterraneo orientale, un'opzione preferibile al progetto di maxigasdotto Cipro-Grecia E
[leggi tutto…]