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Home Rassegna Stampa Petrolio giù, ma il rilancio non è più un miraggio
05/02/2016 - Pubblicato in news internazionali

Ma proprio mentre le banche si affannano nel tagliare le previsioni sui prezzi, il mercato sembra aver cominciato a credere nella possibilità di un rilancio. Negli ultimi giorni tutte le volte che il barile si è riavvicinato a 30 dollari sono intervenuti acquisti, talvolta molto intensi, che l'hanno risollevato: come se quella soglia fosse stata identificata come un possibile "fondo". Gli speculatori, ancora molto esposti al ribasso, stanno approfittando di ogni scivolone dei prezzi per chiudere, riacquistandole, una parte delle posi zioni corte. Anche così si spiegano i volumi di scambio elevatissimi e l'estrema volatilità dei mercati petroliferi. Tra i grandi movimenti di denaro di questa settimana, riferisce Reuters, c'è stato quello generato dall'improvvisa liquidazione di una quota da 600 milioni di dollari di un Etn (Exchange Traded Note) altamente speculativo: il VelocityShares yi Inverse Crude Oil, emesso da Credit Suisse, che consente di scommettere a leva tripla sui ribassi del greggio. Nonostante le distanze tra Paesi, le trattative per un taglio congiunto tra produttori Opec e non Opec continuano e non è escluso un vertice straordinario Più in generale, gli investitori di ogni genere sono probabilmente impegnati in un importante riorganizzazione del portafoglio, per seguire l'evoluzione delle politiche monetarie.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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