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Home Rassegna Stampa Petrolio, c’è l’accordo sui tagli
11/12/2016 - Pubblicato in news internazionali,stoccaggi

Opec non ha centrato del tutto l’obiettivo dei tagli di produzione: dai Paesi esterni al gruppo ha ottenuto l’impegno a estrarre 558mila barili al giorno in meno, invece della riduzione di 600mila bg che aveva auspicato di poter sommare al suo “sacrificio” da 1,2 milioni di bg. L’Organizzazione degli esportatori di greggio può tuttavia vantarsi di aver raggiunto un traguardo ancora più ambizioso, probabilmente davvero di portata storica, come molti suoi rappresentanti non hanno mancato di sottolineare. L’incontro di ieri a Vienna ha infatti istituzionalizzato la collaborazione con la Russia e dieci altri produttori di petrolio, dando vita a una sorta di Opec allargata, responsabile di oltre metà dell’offerta mondiale del combustibile. Lo scopo, come ha sintetizzato il ministro saudita Khalid Al Falih, è di creare una «collaborazione » di lungo termine, che offra «la possibilità di continuare a consultarsi e occasionalmente intervenire sul mercato del petrolio, per evitare il ripetersi di shock come quello osservato negli ultimi due anni». «Tradizionalmente era l’Opec che aveva questo ruolo – ha ricordato Al Falih – ma l’Opec controlla solo un terzo dell’offerta di petrolio e dunque non può assumersi il 100% degli oneri». I russi si sono mostrati in piena sintonia. «Questo di oggi non è un accordo chiuso, lavoreremo insieme per attirare un numero crescente di Paesi a unirsi», ha aggiunto il ministro Alexander Novak, che ha presentato la decisione seduto a fianco di Al Falih.

Fonte: Il Sole 24Ore – Sissi Bellomo (pag. 23)

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