Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Pechino colpisce le ambizioni Usa nello “shale gas”
19/09/2018 - Pubblicato in news internazionali

Con i dazi sulla soia la Cina aveva colpito al cuore l’agricoltura americana, ora tocca allo shale gas, un altro simbolo del “made in Usa”. C’è anche il Gnl tra le merci colpite dalle ultime ritorsioni di Pechino, un obiettivo sensibilissimo per la Casa Bianca, impegnata ad affermare nel mondo il “predominio energetico” degli Stati Uniti. La tariffa imposta sulle importazioni di gas liquefatto è del 10% invece che del 25% minacciato in precedenza. Anche l’Europa potrebbe avvertire il contraccolpo. È infatti probabile che le pressioni Washington per imporre il Gnl americano nel Vecchio continente (a danno soprattutto della Russia) si facciano ancora più intense. Quanto ai prezzi del gas liquefatto, è possibile – anche se non certo – che nel breve ci sia una tendenza al ribasso sul mercato spot, visto che carichi diretti in Cina potrebbero essere costretti a trovare altre destinazioni. Nel medio-lungo periodo d’altra parte potrebbe crearsi un’insufficienza di offerta, con effetti rialzisti.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Sissi Bellomo (pag. 3)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi prog
[leggi tutto…]

Gas, l'Egitto lancia la sfida

Eni e Shell hanno affermato apertamente che l'Egitto è l'opzione più economica per portare sul mercato le gigantesche riserve di gas del Mediterraneo orientale, un'opzione preferibile al progetto di maxigasdotto Cipro-Grecia E
[leggi tutto…]

Eni avanza ancora nel gas libico

La spagnola Repsol è stata costretta a dichiarare lo stato di forza maggiore per il suo giacimento di Sharara.
[leggi tutto…]