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12/04/2018 - Pubblicato in news nazionali

Non c’è pace tra gli ulivi di Meledugno, in provincia di Lecce. Non c’è pace per il Tap (Trans Adriatic Pipeline), il gasdotto che, dopo aver attraversato Turchia, Grecia, Albania e Adriatico, approderà qui per rifornire l’Italia di gas. Ieri i No Tap hanno fatto sentire di nuovo la loro voce contro il cantiere nella zona San Felice, a San Foca, piccolo comune di pescatori a due passi da Meledugno. In fastiditi dalla messa a punto di una recinsione intorno al luogo da protegge e nel tentativo di impedire ai mezzi della multinazionale di entrare nel cantiere, poco prima dell’alba di ieri, gli attivisti No Tap, si sono piazzati sulla strada provinciale 145; qui hanno costruito un muretto con dei mattoni cementizi, poi hanno dato fuoco ad un cassonetto dei rifiuti. E quando è arrivata la polizia, questa è stata accolta con una sassaiola. Due giorni fa, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, si era sorbito la contestazione di alcuni manifestanti mentre veniva proiettato un documentario sulla battaglia No Tap. Ieri Stefano Laullu, esponente di Forza Italia ha detto che i No Tap non rappresentano soltanto una minaccia ma sono anche un fastidioso ostacolo per la crescita del paese.

Fonte: Libero – Tiziana Lapelosa (pag. 11)

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