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Home Rassegna Stampa Il “pacchetto energia” di Calenda
07/10/2016 - Pubblicato in news nazionali,normativa

Il governo spera di far partire il capacity market nel 2017 e sta valutando il varo di un “pacchetto energia” in cui inserire tutte le norme allo studio per il settore, tra cui l'introduzione di un “Corridoio della Liquidità” gas, con un "acquirente regolato" di capacità di trasporto dagli hub Nordeuropei per il mercato italiano. Il ministro del Mise Calenda ha annunciato un “pacchetto energia” in cui il governo sta valutando di far confluire tutte le misure sul settore in programma e che richiedono una norma primaria. Tra queste misure Calenda ha annunciato la creazione di un 'Corridoio della Liquidità' gas “per mettere a disposizione dei trader e di chi li vuole utilizzare” i diritti di trasporto dall'estero inutilizzati, con l'obiettivo di annullare il costo della logistica, che oggi è alla base del differenziale tra il prezzo spot del gas italiano e quello del Nord Europa. In tema di superamento delle tutele di prezzo Calenda ha notato che la cosa è legata all'iter del Ddl concorrenza. Sempre in tema di elettrico il Mise prevede nel 2017 la definizione di “indirizzi per revisione regole di mercato (intraday, bilanciamento, dispacciamento, integrazione rinnovabili, partecipazione della domanda)”. Calenda definisce tali interventi un "fine tuning sul mercato dell'energia a breve. Si tratta sostanzialmente di manutenzione".

Per il gas l'altra novità di maggior rilievo, attesa sempre per fine 2016, è l'introduzione dell'asta per la capacità di rigassificazione. Calenda ha sottolineato che si tratterà di un'estensione del percorso avviato con il servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio quest'anno. L'operazione, si legge nelle slide, consentirà l'”offerta di nuovi servizi (i.e. servizio integrato rigassificazione e stoccaggio e servizio di rigassificazione e bilanciamento per industriali con profilo ‘piatto' di consumo)”. Prevista con la stessa tempistica anche una redistribuzione degli oneri per lo stoccaggio strategico, ancora una volta alleggerendo le industrie con profilo piatto e, inoltre, consentendo l'uso dello strategico italiano anche da operatori di altri paesi – idea prospettata spesso in passato da Snam. Infine sui certificati bianchi Calenda ha annunciato per fine anno le nuove linee guida in cui il Mise “corregge delle storture” dovute alla sovracompensazione che l'attuale sistema offre in alcuni casi: “oggi i TEE valgono anche il 200% dell'investimento. E' giusto ripagare per l'investimento fatto in efficienza ma non può diventare un business. Su questo stiamo lavorando col GSE”.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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