Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’Opec snobba Trump la produzione non cresce e il greggio vola ai massimi
25/09/2018 - Pubblicato in news internazionali

Da un lato ci sono le preoccupazioni politiche del presidente Usa, Donald Trump, impegnato nella campagna elettorale di metà mandato. A queste si contrappongono gli interessi dei paesi produttori, i quali non hanno intenzione – per il momento – di intervenire per calmierare i prezzi aumentando la produzione. Nel mezzo, si trovano le compagnie petrolifere private, le quali firmerebbero per un prezzo stabile tra i 70 e gli 80 dollari: oltre potrebbe essere un freno alla crescita delle economie emergenti asiatiche, con il conseguente crollo dei prezzi. Sono queste le principali conseguenze delle nuova fiammata del prezzo del petrolio, in salita da oltre un mese, dopo i minimi toccati attorno a Ferragosto.

Fonte: La Repubblica – Luca Pagni (pag. 31)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Riad mobilita le riserve per evitare il caro-petrolio

Oltre alle questioni relative alla sicurezza sono gli effetti economici e finanziari provocati dall’attacco alle due raffinerie saudite a preoccupare la comunità internazional
[leggi tutto…]

Russia e Ucraina riaprono la partita delle forniture di gas

E’ in procinto di scadere il contratto decennale che regola il transito di gas russo attraverso l’Ucraina e l’UE
[leggi tutto…]

Snam cerca lo sbarco negli Usa. Nel mirino c’è il gasdotto Rover

Dopo il consolidamento in Europa e l’approdo in Cina, Snam accende un faro sugli USA dove la domanda di gas crescerà al ritmo del 2% annuo da qui al 2030
[leggi tutto…]