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Home Rassegna Stampa Opec, c’è il sì ai tagli ma sale l’insofferenza sull’asse Mosca-Riad
02/07/2019 - Pubblicato in news internazionali

L’Opec ha archiviato senza difficoltà la pratica dei tagli alla produzione di petrolio – che continueranno fino al 2020 – ma il vertice dell’Organizzazione si è incagliato sul tema della collaborazione con la Russia, che solleva una crescente e ormai diffusa insofferenza: l’Arabia Saudita in particolare è accusata di unilateralismo, a causa della relazione sempre più stretta con Mosca. L’asse si è rivelato utile per governare il mercato ma si è rafforzato al punto che dà fastidio. Il ritardo nella conclusione di un vertice che sembrava facile ha afflosciato le quotazioni del petrolio. L’Opec ha recepito alla lettera il piano che Putin e il principe saudita bin Salman avevano concordato al G20 di Osaka: tagli alla produzione per altri 9 mesi, invece dei 6 di cui si parlava fino alla settimana scorsa. Il ministro iraniano Zanganeh ha denunciato la crescente marginalizzazione dell’Opec da parte di Russia e Arabia Saudita , affermando che con questo tipo di processi l’Organizzazione morirà. Oggi è previsto che alla riunione si uniscano Russia e altri alleati esterni.  

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 6)

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