Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Opec sì in extremis all’intesa. Ma il prezzo del greggio sale
23/06/2018 - Pubblicato in news internazionali

È stato un lungo braccio di ferro, ma alla fine l’Opec non si è spaccata. Il vertice dell’Organizzazione si è concluso con l’impiego a portare più petrolio sul mercato: in teoria fino a un milione di barili al giorno aggiuntivi, insieme alla Russia e agli altri alleati. Sull’altare dell’unità il gruppo ha però dovuto fare sacrifici importanti. E la vittima principale in fin dei conti sembra essere l’Iran che rischia di consegnare ad altri Paesi Opec la sua quota di mercato. Per estrarre di più bisognerà coordinarsi con il comitato di monitoraggio sui tagli, che vigilerà affinché non ci siano “abusi” e affinché l’aumento di offerta non sia eccessivo. In pratica è ben possibile che le perdite di greggio iraniano legate alle sanzioni saranno compensate in fretta, proprio come voleva la Casa Bianca, con forniture saudite o di quei pochi altri produttori in grado di riaprire i rubinetti: gli Emirati arabi uniti, il Kuwait e tra i non Opec la Russia. Per ora il mercato ha reagito con ulteriori rialzi di prezzo alle notizie da Vienna.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza&Mercati – Sissi Bellomo (pag. 9)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Snam, sprint su rete e progetti

Se c’è un dato che più di altri racconta il potenziale di Snam sul fronte dell’idrogeno è che il 70% dei suoi metanodotti è realizzato con tubi pronti ad accoglierne il passaggio. Non a caso, ad aprile 2019, la soci
[leggi tutto…]

L’idrogeno dà prospettiva a Snam

Snam avrà un ruolo crescente nella transizione energetica basata anche sull’idrogeno
[leggi tutto…]

Gas, a giugno calo consumi limita i danni: -5,1%

I consumi di gas naturale nel mese di giugno registrano un nuovo calo, ma a cifra singola, con un ritorno alla normalità dei consumi civili che attenua l'impatto delle flessioni nell'industria e nel termoelettrico.
[leggi tutto…]