Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Opec sì in extremis all’intesa. Ma il prezzo del greggio sale
23/06/2018 - Pubblicato in news internazionali

È stato un lungo braccio di ferro, ma alla fine l’Opec non si è spaccata. Il vertice dell’Organizzazione si è concluso con l’impiego a portare più petrolio sul mercato: in teoria fino a un milione di barili al giorno aggiuntivi, insieme alla Russia e agli altri alleati. Sull’altare dell’unità il gruppo ha però dovuto fare sacrifici importanti. E la vittima principale in fin dei conti sembra essere l’Iran che rischia di consegnare ad altri Paesi Opec la sua quota di mercato. Per estrarre di più bisognerà coordinarsi con il comitato di monitoraggio sui tagli, che vigilerà affinché non ci siano “abusi” e affinché l’aumento di offerta non sia eccessivo. In pratica è ben possibile che le perdite di greggio iraniano legate alle sanzioni saranno compensate in fretta, proprio come voleva la Casa Bianca, con forniture saudite o di quei pochi altri produttori in grado di riaprire i rubinetti: gli Emirati arabi uniti, il Kuwait e tra i non Opec la Russia. Per ora il mercato ha reagito con ulteriori rialzi di prezzo alle notizie da Vienna.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza&Mercati – Sissi Bellomo (pag. 9)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Regno Unito, il breve addio al carbone. Entro il 2025 chiuse tutte le centrali

Il Governo inglese ha stabilito la data del 2025 per la scadenza ufficiale dell’era del carbone, ma la fine potrebbe arrivare in anticipo
[leggi tutto…]

Pec, parte la consultazione Vas

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto l'avviso con cui la Presidenza del Consiglio dei ministri comunica l'avvio della consultazione per la procedura di Valutazione ambientale strategica
[leggi tutto…]

Energia, rallentano gli utili dei big. Pesa il crollo del prezzo del gas

Non è il tracollo di tre anni fa, quando le società petrolifere toccarono in Borsa i minimi storici da inizio secolo.
[leggi tutto…]