Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’Opec non è morta ma resta malata
29/09/2016 - Pubblicato in news internazionali

L’Opec non è morta, come avevano sostenuto molti analisti. Ma di certo non ha recuperato la salute di un tempo, quando era un potentissimo cartello, capace di decidere le sorti del mercato petrolifero. Il balzo del prezzo del barile alla notizia del ritrovato consenso nell’Organizzazione non deve, infatti, trarre in inganno: quella di ieri è senza dubbio una grande vittoria, ma rimangono ancora due fattori che possono destabilizzare l’equilibrio raggiunto: il primo è lo shale oil. Negli Stati Uniti è emerso un nuovo genere di produttore di petrolio, che ha dimostrato di essere molto più resistente del previsto ai prezzi bassi e che tecnicamente è in grado di riaccelerare in tempi brevi le estrazioni a un’eventuale risalita del prezzo del barile. L’altro fattore con cui l’Opec deve fare i conti è la spinta, ormai ineludibile, verso il superamento dei combustibili fossili. Un mondo «carbon free» è ancora un traguardo lontano. Ma il consumo di petrolio nei paesi industrializzati ha già raggiunto un picco e anche le economie in via di sviluppo non riusciranno a sostenere per sempre ai ritmi attuali la crescita della domanda.

Fonte: Il Sole24Ore – Sissi Bellomo (pag. 8)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Gasdotto Italia-Malta, al via consultazione transfrontaliera

Il ministero dell'Ambiente ha avviato nei giorni scorsi la consultazione pubblica transfrontaliera sul progetto di gasdotto di interconnessione tra Italia e Malta, una pipeline da 1,2 miliardi di mc all'anno per una lunghezza di 159 km tra Delim
[leggi tutto…]

Mire cinesi sul gas Eni australiano

Arrivano dalla Cina i primi concreti segnali di interesse per gli asset australiani di Eni. Secondo indiscrezioni, tra i pretendenti c’è Roc Oil, quartier generale a Sidney ma azionariato cinese
[leggi tutto…]

UE, l'Est Europa chiede sostegno per il gas

Otto paesi UE hanno firmato venerdì un documento congiunto per difendere il “ruolo del gas naturale in un'Europa neutrale dal punto di vista climatico”
[leggi tutto…]