Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’Opec ha già fatto un regalo allo shale oil
04/10/2016 - Pubblicato in news internazionali

Il taglio di produzione deciso dall’Opec potrebbe anche non tradursi mai in realtà. Eppure ha già avuto l’effetto di ridare ossigeno al principale avversario del gruppo: lo shale oil americano. Non c’è ancora, ovviamente, un vero e proprio rilancio degli investimenti, che secondo gli analisti richiede che il petrolio si stabilizzi ad almeno 55-60 dollari al barile. Ma la recente fiammata dei prezzi ha già rifornito di denaro un gran numero di frackers, da un lato risollevandone azioni e obbligazioni e dall’altro offrendo una ghiotta opportunità per operazioni di hedging, con cui vendere in anticipo la produzione a prezzi capaci di garantire un profitto. Dopo il vertice di Algeri di mercoledì scorso le quotazioni del petrolio sono salite di quasi il 10%, superando 51 dollari al barile nel caso del Brent. 

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag.2)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Libia, resta forte la morsa di Haftar sui pozzi petroliferi

Continua, anche dopo Berlino, il gioco al rialzo del generale Haftar che non allenta la presa su porti e produzione di petrolio
[leggi tutto…]

Crisi energetica in caso di stop a investimenti nelle fossili

Anche se finanza, industria e governi promettono di fare passi in avanti sul tema della sostenibilità, gli ambientalisti esigono impegni ben più radicali
[leggi tutto…]

Tremila metri sotto i mari in cerca di petrolio

L’azienda petrolifera francese Total inizierà entro la fine del mese di gennaio la perforazione del più profondo pozzo di greggio al mondo sotto il livello del mare
[leggi tutto…]