Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’oil&gas strangolato dai nimby
02/04/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Il divieto di sfruttare il giacimento Ombrina Mare potrebbe essere pagato 2,6 euro da ciascuno dei 60 milioni di italiani se fosse confermata l’ipotesi di un danno da 160 milioni di euro per la compagnia inglese Rockhopper, la quale ha aperto un arbitrato internazionale ad Amsterdam contro lo Stato italiano. La Rockhopper ha deciso di rivalersi dopo che, nel dicembre 2015, il Governo aveva accolto le spinte dei comitati “no triv” e aveva fermato il giacimento in Adriatico di fronte alla costa abruzzese. La vicenda del risarcimento che la Rockhopper intende chiedere per il danno emergente e il lucro cessante è stato uno dei temi discussi nei giorni scorsi a Ravenna per l’Omc (Offshore Mediterranean Conference), uno degli eventi più importanti dell’upstream petrolifero nel Vecchio Continente e concluso ieri mattina. L’argomento comune di gran parte delle discussioni delle compagnie petrolifere non è dove sono i giacimenti (pare che l’Italia sia piena di riserve nascoste da scoprire) bensì dove il contesto sociale consente di usare le risorse. In altre parole: dove si può investire e dove al contrario i comitati nimby impediscono de facto di usare le risorse. Si riuscirà per esempio a esplorare il mare a ponente della Sardegna? In teoria, sotto al fondale fra Sardegna, Spagna e Francia potrebbero nascondersi risorse gigantesche, qualcosa come 6mila miliardi di metri cubi di metano. Un’enormità che potrebbe cambiare la mappa del benessere e del malessere. Se riuscirà a sfruttare quelle aree, l’Italia potrebbe incassare royalty importanti per contribuire anche alle politiche sociali, sanitarie, ambientali e così via. Secondo i geologi, nel sottosuolo sotto i piedi degli italiani ci sono le condizioni per trovare risorse impressionanti. È una mezzaluna immensa che dal Piemonte passa sotto Lombardia, Veneto, Emilia e Romagna fino a Basilicata e Puglia, compreso tutto l’Adriatico, e poi il mare Ionio e il Canale di Sicilia. E il mare a ovest della Sardegna.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Impresa & Territori - Jacopo Giliberto (pag. 11)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Dorsale adriatica Snam, il CdS chiede informazioni al Minambiente

Il Ministero dell’Ambiente ha inviato nell’ottobre 2013 e nel maggio 2015 due richieste di parere in merito a due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica
[leggi tutto…]

Eni, l’upstream spinge gli utili. Produzione ai massimi storici

Sfruttando il contributo del quarto trimestre, Eni manda in archivio i conti con un preconsuntivo sopra le stime degli analisti e conferma un dividendo 2018 di 83 cent (a fronte degli 80 dell’anno prima).
[leggi tutto…]

Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi prog
[leggi tutto…]