Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Nell’Oil&Gas l’imperativo è cambiare pelle
30/06/2020 - Pubblicato in news internazionali

Non ci sono soltanto le società americane dello shale oil ad accusare il colpo della crisi, basti pensare alle svalutazioni anticipate da BP, che potrebbero raggiungere 19,5 miliardi nel secondo trimestre. C’è anche la transizione energetica che incombe e che potrebbe rendere permanente la perdita di valore degli asset. In un’industria ciclica per definizione come quella dell’oil & gas molti esperti oggi sono convinti che la ruota si sia inceppata: la domanda di idrocarburi si riprenderà dopo l’impatto devastante del coronavirus, ma forse non completamente. E anche se i consumi a livello mondiale continuassero ad aumentare ancora per anni, le compagnie petrolifere ormai sanno che non basta più tenere duro fino al prossimo ciclo espansivo. Per prosperare (o nel caso dello shale per sopravvivere) bisogna probabilmente cambiare pelle: diventare produttori di energia a tutto tondo nel caso delle Major, investendo anche nelle rinnovabili, e diventare modelli di efficienza finanziaria nel caso delle società dello shale.

Fonte: Il Sole 24 Ore- Sissi Bellomo (pag. 13)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Energia, l’idrogeno al 13-14% nel mix europeo entro il 2050

Sullo sfondo c’è l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea, traguardo che verrà raggiunto anche tramite l’idrogeno, che dovrebbe crescere nel mix energetico fino al 13-14% da qui al 2050 puntando soprattutto su
[leggi tutto…]

Ad agosto arriva il gas in Puglia. Turisti sulle spiagge del Tap

Il metano che viene estratto dal Mar Caspio fino alla settimana scorsa arrivava sui monti del Pindo al confine tra la Grecia e l’Albania
[leggi tutto…]

Dalla lotta alle frodi al taglio dei sussidi

Lo chiamano “Pins”, Piano di politica economico-finanziaria per l'Innovazione e la sostenibilità, ed è la new entry annunciata nel Programma nazionale di riforma (Pnr), che servirà a organizzare tutti i piani preesist
[leggi tutto…]