Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Oil, cinema e reti gas, dove la Cina apre (ma non troppo)
22/07/2019 - Pubblicato in news internazionali

Aperture nella manifattura avanzata, nel settore estrattivo, nei trasporti e nell’intrattenimento entreranno in vigore in Cina dal 30 luglio. Lo scorso 30 giugno, infatti, il ministero del Commercio ha approvato la «Lista Negativa 2019» sia per gli investimenti in tutto il Paese, sia in quelli nelle Free Trade Zone. A questi si aggiunge la revisione della lista delle operazioni incoraggiate in Cina. Dalla fine del mese non sarà più obbligatorio avere un partner cinese nelle esplorazioni di petrolio e gas, una decisione salutata con favore dalle grandi compagnie straniere. Le aziende italiane potrebbero essere interessate, inoltre, alle modifiche che riguardano partecipazioni nelle reti del gas e del riscaldamento nelle città superiori a 500 mila abitanti. Il governo di Pechino ha stabilito un aumento degli ambiti in cui gli investimenti sono promossi, con particolare attenzione per i settori altamente specializzati. Il provvedimento riguarda anche il settore dei servizi. L’esigenza di rafforzare un tasso di crescita del Pil in costante rallentamento e le pressioni della guerra commerciale statunitense, fanno però presagire ulteriori aperture in tempi brevi.

Fonte: Corriere della Sera, l’economia – Filippo Fasulo (pag. 13)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

I prezzi della CO2 alle stelle: pericoli per famiglie e imprese

Il mercato europeo dell’energia elettrica oggi è caratterizzato da un tale squilibrio da rendere inevitabile un amaro rincaro della bolletta.
[leggi tutto…]

Stoccaggi gas, prelievi record in Europa

Nell’inverno 2020-2021 raggiunta quota 720 TWh
[leggi tutto…]

Snam & C, i primi utili dal Tap

Dall’inizio dell’anno il gasdotto Tap ha già trasportato oltre 1,3 miliardi di metri cubi di gas. Ma ancora prima, nel corso del 2020, ha iniziato anche a far affluire i primi utili nelle casse degli azionisti del consorzio Tap Ag
[leggi tutto…]