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Home Rassegna Stampa L’offerta di petrolio rallenta ma adesso c’è troppo diesel
15/10/2015 - Pubblicato in news internazionali

La produzione di petrolio sta finalmente rallentando il passo: in novembre quella di shale oil scenderà di 93mila barili al giorno, prevede il Governo statunitense, il calo più forte dal 2007. Il problema dell’eccesso di offerta, tuttavia, si sta ora spostando sul fronte dei prodotti raffinati.

In Europa in particolare la situazione sta rapidamente precipitando: le scorte di diesel nel principale hub, quello di Anversa-Rotterdam-Amsterdam (Ara) sono salite al record storico di 3,7 milioni di tonnellate. I serbatoi di stoccaggio sono ormai pieni al 70%, vicino alla massima capacità tecnica, e sembra che Vitol e Royal Dutch Shell, anche se l’incentivo economico non è ancora abbastanza allettante, si siano già mosse per prenotare petroliere in cui stivare i carburanti.Per le società di raffinazione, che grazie al prezzo del greggio dimezzato hanno goduto di uno dei periodi migliori da decenni, la festa sta terminando: i margini di lavorazione sono crollati nel giro di poche settimane e per il gasolio nel Nord Europa si sono già ridotti ai minimi da 5 anni, intorno a 10 $/barile.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 36)

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