Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Nord Stream 2, Europarlamento preoccupato. Cañete: deve rispettare regole Ue
11/05/2016 - Pubblicato in news internazionali

Nel dibattito di lunedì sera a Strasburgo con Miguel Arias Cañete, commissario sull'azione per il clima e l'energia, i deputati hanno dichiarato che il progetto Nord Stream 2 va contro gli obiettivi dell'Unione dell'energia, danneggia la solidarietà tra gli Stati membri e dovrebbe essere considerato da un punto di vista sia geopolitico, sia economico. Lo riferisce il servizio stampa dell'Europarlamento. Diversi deputati hanno sottolineato che Nord Stream 2 non promuoverebbe la diversificazione, ma al contrario aumenterebbe la dipendenza da un unico fornitore. Alcuni hanno sostenuto che il progetto non è giustificato economicamente o in termini di azione climatica, riflettendo invece le motivazioni geopolitiche. La maggior parte dei deputati ha chiesto alla Commissione europea di porre fine al progetto Nord Stream 2 nel più breve tempo possibile. Il commissario Cañete ha detto che il progetto “probabilmente cambierebbe la configurazione attuale del mercato del gas” e che la Commissione aveva contattato le autorità tedesche per ottenere tutti gli elementi necessari per valutare il progetto. Cañete ha sottolineato che il diritto dell'Unione deve essere applicato a tutti gli aspetti del progetto Nord Stream 2 e che “tutti i progetti devono essere allineati alle politiche dell'Unione dell'energia”. Il progetto del gasdotto Nordstream 2, gestito da un consorzio guidato da Gazprom, mira a costruire una nuova linea che raddoppierebbero la capacità dell'attuale gasdotto Nord Stream esistente tra la Russia e la Germania settentrionale sotto il Mar Baltico. La nuova linea potrebbe essere completata entro la fine del 2019.

Fonte: Staffetta Quotidiana

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Lezioni da Davos: il rilancio <<verde>> di von der Leyen e il rischio di scontro sul commercio con Usa e Cina

Era da più di dieci anni che l’Europa cercava un ruolo internazionale trovato a Davos
[leggi tutto…]

Il Piano nazionale energia frena sull’addio al carbone nel 2025

Sull’addio al carbone nel 2025 il governo italiano è molto più cauto
[leggi tutto…]

Marcegaglia: “Greta o Trump, diffidiamo degli estremismi”

Il problema della transizione energetica va affrontato con pragmatismo dal momento che il mondo ancora si basa per l’60% sulle fonti fossili e in cui la domanda di energia è proiettata in aumento del 25% al 2030, quando la popolazione sar&agr
[leggi tutto…]