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Home Rassegna Stampa Nel nome del petrolio sauditi alla conquista di raffinerie in Asia
01/03/2017 - Pubblicato in news internazionali

La sfida per la conquista dei mercati petroliferi non è finita con il taglio della produzione da parte dell’Opec. Al contrario, la concorrenza –soprattutto in Asia – si sta facendo sempre più agguerrita, con le grandi potenze del greggio che non si limitano più a tamponare l’avanzata degli avversari con le politiche di marketing, ma si schierano per difendere a lungo le proprie posizioni. Si inserisce in questo tipo di strategie, pensate per il lungo termine, l’operazione da 7 miliardi di dollari appena annunciata da Saudi Aramco. La compagnia saudita ha rilevato il 50% di una raffineria da 300mila barili al giorno in costruzione in Malaysia. L’impianto fa parte del Rapid (Refinery and Petrochemical Integrated Development), un maxi-complesso petrolchimico che la compagnia malese Petronas promette di ultimare entro il 2019 e che si trova a pochi chilometri dall’hub petrolifero di Singapore, a Pengerang, nello stato meridionale di Johor. L’accordo, annunciato durante la prima tappa di un tour in Asia del re saudita Salman, impegna i malesi ad acquistare da Riad fino al 70% del greggio necessario all’impianto: una clausola cruciale in un’ottica di difesa delle quote di mercato.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 30)

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