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Home Rassegna Stampa No al petrolio in Basilicata. Il Pd in guerra contro l’Eni
12/10/2017 - Pubblicato in news nazionali

Sono passati cinque giorni da quando la Regione Basilicata ha fermato le operazioni di “reiniezione delle acque di strato” nel pozzo gestito dall’Eni Costa Molina 2 a Montemurro, provincia di Potenza. E il conto per la compagnia italiana si preannuncia salato: ad oggi si parla tra i 2,5 e i 5 milioni di euro, tra 500mila e 1 milione al giorno. Le operazioni di estrazione del petrolio lucano non hanno mai avuto vita facile ma ora la “sospensione precauzionale” di tre mesi decisa dalla giunta può creare seri problemi alla società e ai lavoratori locali. Il motivo di fondo per cui è stata presala drastica decisione è la presenza, contestata, di una sostanza ritenuta pericolosa nelle acque (cosiddette di strato) che vanno reimmesse nel sottosuolo.

Fonte: Libero – Antonio Spampinato (pag. 21)

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