Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Nessuna ripresa delle quotazioni se non si limita l’offerta
03/02/2016 - Pubblicato in news internazionali

Mentre il prezzo del petrolio continua ad essere pericolosamente vulnerabile, nel mercato e tra gli analisti del settore si è diffusa l’idea che sia prossima un’intesa tra grandi produttori per tagliare la produzione. Tutto ciò può essere, ma ci andrei cauto. Tra i tre più grandi produttori del mondo – Arabia Saudita, Russia e Stati Uniti – solo Riad fino ad oggi ha limitato la produzione. Nondimeno è accusata da tutti gli altri paesi petroliferi di produrre troppo. Quando tutti parlano di possibili intese tra produttori per tagliare qualcosa, il retro-pensiero di tutti i produttori corre sempre all’Arabia Saudita. E’ da lei che ci si aspetta un taglio salvifico. I sauditi non vogliono fare regali a nessuno e non molleranno. Se il petrolio dovesse andare sotto i 25 dollari al barile per un tempo prolungato, forse tutti i produttori si convinceranno della necessità di uno sforzo comune.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Leonadro Maugeri (pag. 5)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Marcegaglia: “Greta o Trump, diffidiamo degli estremismi”

Il problema della transizione energetica va affrontato con pragmatismo dal momento che il mondo ancora si basa per l’60% sulle fonti fossili e in cui la domanda di energia è proiettata in aumento del 25% al 2030, quando la popolazione sar&agr
[leggi tutto…]

Libia, resta forte la morsa di Haftar sui pozzi petroliferi

Continua, anche dopo Berlino, il gioco al rialzo del generale Haftar che non allenta la presa su porti e produzione di petrolio
[leggi tutto…]

Crisi energetica in caso di stop a investimenti nelle fossili

Anche se finanza, industria e governi promettono di fare passi in avanti sul tema della sostenibilità, gli ambientalisti esigono impegni ben più radicali
[leggi tutto…]