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Home Rassegna Stampa I nemici emotivi di chi investe nel gas
03/12/2015 - Pubblicato in news nazionali

II settore dell'energia, e quello del gas più di altri, come tutta l'industria ha un nemico potente e spesso sottovalutato: l'ignoranza emotiva, quella che s'insinua nelle leggi, che paralizza i funzionari pubblici con il documento "alla firma", che fa stravedere molti parlamentari, che scatena i comitati del no, che intasa i forum e i social network del web in una gara alla controinformazione farlocca, che fa bruciare speranze e denaro in processi penali. Un esempio per tutti, il "collegato ambientale" che il Senato ha dato alla Camera per quella che, si spera, non sarà l'ultima lettura prima dell'approvazione definitiva. I senatori, messa mano agli emendamenti, hanno inserito nel disegno di legge che affianca la Legge di Stabilità norme che possono rendere ancora più complesse e ancora più lente le procedure di valutazione di impatto ambientale per raffinerie e centrali elettriche. Oppure intendono mettere fuori gioco gli stoccaggi di metano proprio mentre Russia e Ucraina bisticciano sulle forniture e mentre si progetta quel mercato europeo che potrebbe avere come perno l'Italia. Ecco che cosa è accaduto al Senato. L'ignoranza emotiva, quella che si macera in paure irrazionali su temi di cui non si sa nulla, ha spinto alcuni senatori emiliani ad aggiungere nel testo del "collegato ambientale" una frasetta in apparenza innocua, appenai 2 parole: « Ritenere precluse le attività di stoccaggio di gas naturale in acquiferi profondi». Cioè, quasi tutti i depositi di metano realizzati riutilizzando i vecchi giacimenti già usati e vuotati. La norma nasce dalla diceria che girava tre anni fa in Emilia, dopo il terremoto del maggio 2O12, secondo la quale uno stoccaggio inesistente nel Modenese fosse stato la causa del terribile movimento sismico. Dall'Emilia alla Puglia. Il caso dei grandi progetti di importazione del metano con il Tap e l'Itgi Poseidon. Sindaci e comitati del no ostacolano in ogni modo, usando perfino i vigili urbani, gli studi di preparazione per le condutture che verranno dall'Azerbaigian. Dalla Puglia alla Sardegna. La storia del giacimento Eleonora. In una zona di agricoltura intensiva nella piana di Arborea, a ridosso di un residuo di antica e pregiata zona umida sfuggita alla bonifica, ci sono fondati motivi per sospettare l'esistenza di un importante giacimento di metano.

Fonte: Il Sole 24 Ore , Energia – J.G (pag. 25)

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