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Home Rassegna Stampa Una mossa che guarda all’Europa e al futuro energetico dell’Italia
02/12/2015 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Per capire la fusione tra Snam e Tap bisognerebbe gettare uno sguardo al suo tracciato per constatare che buona parte del futuro del gas, che attraverserà la pipeline è destinato a incrociarsi con quello del sistema di gasdotti che Sam è riuscita altresì a sviluppare al di là delle Alpi, potendo contare anche sulla crusciale alleanza con i belgi di Fluxys. Il governo italiano ha inserito la pipeline tra i progetti di interesse comune, perché funzionale all’apertura del corridoio sud del gas, uno dei 12 “canali” giudicati prioritari da Bruxelles per centrare l’agognata integrazione dei mercati energetici degli stati membri. Snam potrà assicurare agli altri soci un supporto consistente non solo in termini di expertise, ma anche dal punto di vista infrastrutturale. L’Ad Malacarne chiarisce che “l’obiettivo è di arrivare al closing entro il 23 dicembre”. E quella pipeline ammette l’ad di Snam, potrebbe rappresentare un’importante scommessa per tutti quei mercati in crescita dei Balcani e del sud-est dell’Europa che al momento dipendono da un solo fornitore.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Celestina Dominelli (pag. 36)

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