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Home Rassegna Stampa Meno oil, più hi-tech: così i fondi sovrani “ruotano” il portafoglio
28/11/2017 - Pubblicato in news internazionali

Nei giorni scorsi il fondo sovrano norvegese ha comunicato l’intenzione di voler liquidare le partecipazioni nel settore petrolifero. Con un portafoglio di circa mille miliardi di dollari di controvalore Norges Bank Investment Manager è il maggior fondo sovrano al mondo che ha come obiettivo quello di reinvestire i proventi derivanti dalla vendita del petrolio. Il peso del settore energia nel portafoglio azionario del fondo è intorno al 5% del totale. Diversificare il più possibile d’altronde è diventata una strada obbligata per i fondi sovrani dei Paesi produttori dopo il crollo dei prezzi del greggio tra il 2014 e il 2016. Un tracollo i cui effetti sarebbero stati comprensibilmente limitati se Norges, per esempio, non avesse avuto quote rilevanti nell’azionariato di tutte le grandi società petrolifere mondiali (Eni compresa). Se finora i fondi sovrani si sono limitati a investire altrove con la scelta di Norges di disinvestire le proprie partecipazioni nel settore siamo di fronte a un chiaro cambio di passo.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Andrea Franceschi (pag. 6)

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