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09/05/2018 - Pubblicato in news internazionali

Una smart city di nome Neom da 500 miliardi di dollari. Un impianto fotovoltaico con SoftBank da 200 miliardi di dollari, un accordo con l’Egitto per una seconda smart city da 10 miliardi di dollari, una raffineria da realizzare con tre società indiane che vale 44 miliardi di dollari, una raffineria in Malesia da 7 miliardi di dollari per un complesso in cui trattare i prodotti petrolchimici. Tutti i progetti sottoscritti da Riad valgono 766 miliardi di dollari. Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, il veicolo di investimento del governo, ha un patrimonio gestito di 250 miliardi di dollari, non abbastanza per cofinanziare i contratti di Riad. Una delle carte da giocare per Riad è la quotazione di Aramco. Sarà l’ipo più grande di sempre. La compagnia petrolifera nazionale dell’Arabia Saudita ha un valore di 2 trilioni di dollari, il doppio di Apple e trenta volte Eni. Aramco avrebbe bisogno che il petrolio venga scambiato a 120 dollari americani entro il 2023 per arrivare realmente al valore di 2 trilioni di dollari Usa. Con il petrolio a 64 dollari al barile, Aramco varrebbe solo 1,1 trilioni di dollari.

Fonte: ItaliaOggi – Giusy Caretto (pag. 12)

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