Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa La lunga estate del gas
04/06/2020 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Esiste un fondo alla discesa? E' la domanda che da tempo si fanno gli esperti di gas, senza ancora riuscire a darsi risposta. Una settimana fa sui mercati europei si è giunti a un soffio dai prezzi negativi e non eravamo ancora a giugno. In maggio il Ttf olandese ha perso un altro 30% circa su aprile, il 66% su maggio 2019, il Psv italiano un 24% (-62% su anno). Di fatto il gas europeo quota già da diversi giorni sotto lo Henry Hub Usa, una circostanza senza precedenti. Come senza precedenti è che nel frattempo le importazioni di Gnl, di cui gli Usa sono un fornitore chiave, abbiano superato la Russia come prima fonte di approvvigionamento della Ue . Gli effetti del crollo si stanno vedendo anche su un mercato solitamente poco reattivo come quello del metano autotrazione. I fattori, come detto spesso , sono offerta abbondante, domanda ficcata dall'emergenza e scorte già piene, al 73% oggi in media Ue, all'84% in Germania, al 70% in Italia e Francia. La stagione delle iniezioni finisce a ottobre. Che fare? Per la domanda, sfruttare le ultime opportunità, visti i differenziali col prossimo inverno, oggi pari a una volta e mezzo-due volte il prezzo spot. Per shipper con accordi di lungo termine a prezzi pre-crisi la situazione può essere molto problematica e già si parla di arbitrati. Per il resto, non resta molto altro che un ridimensionamento dell'offerta.

Fonte: Staffetta Quotidiana

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Un pieno di idrogeno

Spinta sull’idrogeno, decisivo a decarbonizzare il mondo
[leggi tutto…]

Sussidi ambientali, fra tagli e retromarce tutte le voci sotto tiro

In queste settimane il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato di voler rincarare l’accisa del gasolio per modificare il prezzo e rendere il diesel più costoso della benzina, perché ritenuto un sussidio dannoso per l&
[leggi tutto…]

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]