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Home Rassegna Stampa Libia, da Londra riconoscimento all’Eni e all’Italia
10/10/2018 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Un accordo di prima grandezza quello che è stato firmato ieri a Londra, un grande riconoscimento per l’Eni e per l’Italia da parte di BP e della NOC libica. Si tratta dell’ingresso di Eni con una quota del 42,5% e il ruolo di operatore, nelle tre aree per complessivi 54.000 kmq concesse da Gheddafi alla BP nel 2007, due onshore e l’altra offshore, rimaste da allora praticamente in sonno. Con la BP che scende dall’85 al 42,5% e lascia a Eni il ruolo di operatore e la NOC che rimane al 15%. Un prezzo che ha per Londra come contropartita la possibilità di valorizzare un asset che diversamente rischiava di rimanere improduttivo. E al tempo stesso il riconoscimento della leadership dell’Eni e dell’Italia in quell’area. Una notizia che giunge nel giorno in cui l’Onu ha mandato a Roma a incontrare il Ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, la diplomatica Stephanie Williams, in vista dell’Organizzazione della Conferenza internazionale in programma a Palermo l’11 e il 12 novembre cui hanno già assicurato la loro presenza il segretario di stato Usa, Mike Pompeo, e il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ma a cui si spera di portare anche Trump e Putin. Ne va del futuro della Libia e della stabilità del Nord Africa. Un futuro in cui le risorse che potranno arrivare dallo sfruttamento delle risorse di petrolio e gas avranno un peso enorme per riuscire a sanare le divisioni tra Tripolitania e Cirenaica.

Fonte: Staffetta quotidiana

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