Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’Iran vende petrolio a Saras e Iplom
12/06/2016 - Pubblicato in news internazionali

Secondo quanto ha riferito l’agenzia governativa Irna, il governo di Teheran ha firmato una serie di accordi commerciali per la vendita di petrolio a compagnie in Italia, Grecia e Spagna. La notizia è arrivata direttamente dal responsabile per gli affari internazionali della compagnia petrolifera nazionale iraniana: gli acquirenti sono la spagnola Repsol, la greca Hellenic Petroleum e per l’Italia le società Saras e Iplom. Non sono state comunicate le quantità di greggio acquistate. Anche se l’Europa rimane un interlocutore commerciale importante per le esportazioni iraniane, il Vecchio Continente deve ormai rassegnarsi a svolgere un ruolo secondario: al primo posto si è insediata l’Asia, grazie agli acquisti dei grandi colossi come Cina, India, Corea del Sud ed il Giappone. Il ritorno dell’Iran nel campo dell’economia europea è sostenuta anche da Bruxelles, come ha spiegato Federica Mogherini, l’Alta rappresentante della Ue per gli Affari esteri, intervenendo al convegno dei giovani di Confindustria a Santa Margherita ligure: “l’Iran guarda all’Europa per connettersi al mondo. Stiamo lavorando perché possa aggiungersi al Wto[…]”.

Fonte: La Repubblica, Economia – L.P. (pag. 20)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Rally del petrolio con ipotesi tagli

Il mercato del petrolio è forse vicino a una svolta. Arabia Saudita e Stati Uniti hanno aperto la porta alla possibilità di tagli alla produzione, anche di grande entit
[leggi tutto…]

Forniture gas, la Polonia vince l’arbitrato con la Russia

Al termine di una disputa legale durata cinque anni, il Tribunale arbitrale di Stoccolma ha accolto le tesi della polacca Pgnig, che nel 2015 aveva presentato ricorso contro Gazprom per i termini di prezzo del contratto di fornitura gas di lungo-termine f
[leggi tutto…]

Idrogeno verde, per la competitività servono 150 mld $ in 10 anni

L'idrogeno verde, prodotto per elettrolisi dall'acqua attraverso elettricità da fonte rinnovabile, è una strada promettente, ma per renderlo economicamente sostenibile – con un costo di un dollaro al kg – servono incent
[leggi tutto…]