Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Greggio volatile, l’accordo non convince
30/09/2016 - Pubblicato in news internazionali

Subito dopo aver annunciato mercoledì un’intesa preliminare per tagliare la produzione, le quotazioni dei contratti futures sul greggio hanno guadagnato il 6%. Ieri durante gli scambi il trend sembrava continuare. In una seduta caratterizzata dalla volatilità, la qualità Brent è così salita fino a 49,81 dollari al barile, mettendo a segno un rialzo di oltre il 2% ma ha poi chiuso la seduta con un aumento solo lieve, rispetto a mercoledì a 49,24. E’ ancora presto per dire se la fiammata si è già spenta ma le incognite che pesano sull’intesa dell’Opec – un taglio produttivo tra 300 mila e 700 mila barili al giorno da finalizzare alla fine di novembre – sono molte. E mentre Iran e Arabia Saudita sembrano aver trovato un’intesa, un altro potente membro del Cartello frena contro il taglio dei tetti produttivi: l’Iraq ha già fatto sapere che la quota produttiva che gli dovrebbe essere assegnata sarebbe scorretta perché troppo bassa.

Fonte: Il Sole24Ore – R. Bon. (pag. 2)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Libia, resta forte la morsa di Haftar sui pozzi petroliferi

Continua, anche dopo Berlino, il gioco al rialzo del generale Haftar che non allenta la presa su porti e produzione di petrolio
[leggi tutto…]

Crisi energetica in caso di stop a investimenti nelle fossili

Anche se finanza, industria e governi promettono di fare passi in avanti sul tema della sostenibilità, gli ambientalisti esigono impegni ben più radicali
[leggi tutto…]

Tremila metri sotto i mari in cerca di petrolio

L’azienda petrolifera francese Total inizierà entro la fine del mese di gennaio la perforazione del più profondo pozzo di greggio al mondo sotto il livello del mare
[leggi tutto…]