Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il greggio scende ma stavolta non è colpa di Trump né dello “shale oil”
26/06/2017 - Pubblicato in news internazionali

La rivoluzione tecnologica del fracking e delle trivellazioni orizzontali ha reso economicamente redditizio sfruttare i giacimenti americani che un tempo erano troppo costosi. La previsione di molteplici fallimenti nell’industria energetica Usa con un petrolio così basso si è rivelata erronea. La marcia degli Stati Uniti verso l’autosufficienza energetica procede. Hanno superato Arabia Saudita e Russia come produttori complessivi di energia.

Fonte: La Repubblica, Affari&finanza – Federico Rampini (pag. 13)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi prog
[leggi tutto…]

Gas, l'Egitto lancia la sfida

Eni e Shell hanno affermato apertamente che l'Egitto è l'opzione più economica per portare sul mercato le gigantesche riserve di gas del Mediterraneo orientale, un'opzione preferibile al progetto di maxigasdotto Cipro-Grecia E
[leggi tutto…]

Eni avanza ancora nel gas libico

La spagnola Repsol è stata costretta a dichiarare lo stato di forza maggiore per il suo giacimento di Sharara.
[leggi tutto…]