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Home Rassegna Stampa Greggio, a rischio il 30% di produzione nazionale
18/04/2017 - Pubblicato in news nazionali

Il rischio che chiuda il Centro Olio di Viggiano e il conseguente stop produttivo del giacimento petrolifero lucano della Val d’Agri incombe su Eni con il possibile crollo della produzione nazionale di idrocarburi che, tenuto conto del graduale esaurimento dei giacimenti non compensati da nuove attività di esplorazione in Italia, rischia di essere drammatico per gli effetti economici che potrebbe comportare. Lo scorso anno il blocco della produzione portò a un calo del 30% della prodizione su scala nazionale, con conseguenze, per i mancati introiti della royalties, su Pil, occupazione, tassazione, soprattutto in Basilicata. Questa volta il fermo è il risultato di una delibera della Giunta regionale della Basilicata. In seguito ai controlli della Provincia di Potenza  e dell’Arpab è stata evidenziata  la migrazione della contaminazione, causata dallo sversamento dei serbatoi Cova di Viaggiano, e a fronte di inadempienze e ritardi da parte di Eni rispetto alle prescrizioni regionali.

Fonte: Il Sole 24Ore – Impresa&Territori - Luigia Ierace, Domenico Palmiotti (pag. 9)

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