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Home Rassegna Stampa Greggi in calo dopo aumento scorte in Usa. Andamento dei prezzi petroliferi sul mercato internazionale
28/09/2018 - Pubblicato in news internazionali

Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni del petrolio hanno corretto al ribasso dopo l'impennata di lunedì, che ha visto il Brent tornare sopra quota 80, massimo degli ultimi quattro anni. In calo anche il Wti, mentre il paniere Opec è aumentato perché sta assimilando i rialzi finanziari dei giorni scorsi con ritardo. Questo calo delle quotazioni dei greggi è avvenuto in seguito alla diffusione degli ultimi dati dell'Eia sulle scorte di petrolio e prodotti in Usa. Secondo quanto rilevato dal dipartimento dell'energia a stelle e strisce, nella settimana terminata il 21 settembre, le scorte di greggio in Usa sono aumentate di 1,9 milioni di barili a 396 milioni, a fronte di importazioni scese da 8 a 7,8 milioni di barili al giorno e di un tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione calato dal 95,4 al 90,4%. La diminuzione del grado di utilizzo delle raffinerie ha avuto un impatto solo sui distillati, le cui scorte sono calate di 2,2 milioni a 137,9 milioni. Per tutti gli altri prodotti le scorte sono aumentate. Il fatto che le scorte in Usa siano aumentate può aver dato alle quotazioni dei greggi un impulso ribassista, che contrasta con le previsioni di alcuni esperti che vedono il barile raggiungere quota 100 entro la fine dell'anno, a causa dell'entrata in vigore delle sanzioni Usa contro l'Iran. Sanzioni che – come ha ricordato Donald Trump parlando all'Onu – si inaspriranno sempre più a partire dal 5 novembre.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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