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Home Rassegna Stampa Geopolitica, scorte e Fed rilanciano il petrolio
22/03/2018 - Pubblicato in news internazionali

Il petrolio si è risvegliato apprezzandosi di oltre il 5% in due giorni e riportandosi molto vicino ai livelli record di gennaio. A riportare gli acquisti sui mercati petroliferi è stata una pluralità di fattori, che hanno fatto dimenticare – almeno per ora – l’esuberanza dello shale oil. Gli Usa hanno di nuovo aggiornato il record di produzione la settimana scorsa, estraendo 10,4 milioni di barili al giorno. Ma le statistiche Eia hanno evidenziato anche un calo consistente e inatteso delle scorte, che ha avuto un deciso effetto rialzista: -2,6 mb per il greggio, 1,7 mb per le benzine e -2 mb per i distillati. Dietro i rialzi del greggio in parte c’è anche lo zampino dell’Opec. I tagli produttivi – volontari o meno – sono sempre più forti, con un’adesione ai tetti che a febbraio è arrivata al 138%.  E la promessa di una vistosa riduzione dell’export si sta anch’essa realizzando: la settimana scorsa gli Usa hanno acquistano appena 1,86 mbg da sette Paesi membri del gruppo

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza & Mercati – Sissi Bellomo (pag. 32)

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