Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Gazprom guarda a Cina e Sud America
12/03/2016 - Pubblicato in news internazionali

Nei prossimi cinque anni l'azione di Gazprom punterà molto sull'internazionalizzazione. Da una parte cercherà di consolidare la leadership in Europa (dove nel 2015 ha raggiunto il massimo storico fornendo il 31% del fabbisogno totale), dall'altra spingerà sulla conquista di nuovi mercati. L'obiettivo numero uno – si legge sul sito internet della Corporation – si chiama Asia, dove, in particolare, “un aumento dei pompaggi nei gasdotti verso la Cina è di importanza strategica”. Per questo il colosso energetico russo (che ha appena rinnovato per altri cinque anni il mandato presidenziale ad Alexei Miller) intende dare impulso a segmenti d'attività specifici sulle tecnologie di estrazione e trasporto di gas. Per ampliare la quota di mercato invece, punta sull'offerta di Gnl, da ottenersi anche attraverso la fornitura diretta di gas ai clienti finali, l'impulso alla diffusione di prodotti ad alta trasformazione, la crescita delle forniture di gas per la produzione di energia primaria e un'ulteriore espansione del settore Gnl per autotrazione. In un orizzonte temporale appena più ampio, c'è ‘America Latina. A metà febbraio infatti Miller è stato in Bolivia per parlare di cooperazione energetica con il presidente Evo Morales, il ministro dell'energia Luis Alberto Sanchez e il presidente di Yacimientos petroliferos fiscales bolivianos, Guillermo Acha. Al termine degli incontri sono stati stipulati accordi di cooperazione scientifica e tecnica e di collaborazione nelle attività di esplorazione, produzione e trasporto di idrocarburi; costruzione e ammodernamento delle relative infrastrutture; realizzazione di capacità produttiva elettrica nel Paese. Le parti infine, prenderanno in considerazione la partecipazione congiunta in progetti energetici al di fuori dei confini russi e boliviani.

Fonte: Staffetta Quotidiana 

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Sussidi ambientali, fra tagli e retromarce tutte le voci sotto tiro

In queste settimane il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato di voler rincarare l’accisa del gasolio per modificare il prezzo e rendere il diesel più costoso della benzina, perché ritenuto un sussidio dannoso per l&
[leggi tutto…]

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]

Cipro, il fronte del mare. Così la corsa al gas accende incubi di guerra

Dalla scoperta del gas nel 2011 l’isola di Cipro è sempre di più il terreno di confronto tra sfidanti ben più potenti dei suoi residenti, divisi  da una linea di demarcazione da oltre cinquanta anni, turco-ciprioti e greco-
[leggi tutto…]