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Home Rassegna Stampa Gasdotti Ue: due lettere da Weber (Ppe) e Pittella (Pd) danno il via al bombardamento politico contro il Nord Stream 2
21/05/2016 - Pubblicato in news internazionali

A Bruxelles è iniziato il bombardamento politico contro il gasdotto Nord Streeam 2, progettato per raddoppiare il flusso del Nord Stream 1, che già collega direttamente, via mar Baltico, la Russia alla Germania. La prima mossa l'ha compiuta Manfred Weber, capogruppo del Ppe (Partito popolare europeo) al Parlamento Ue, che ha inviato una lettera a Sigmar Gabriel, ministro dell'Economia del governo tedesco, per fargli notare che il Nord Stream 2 «rischia di accrescere oltremodo la dipendenza dell'Unione europea dal gas russo, e contraddice gli obiettivi europei in materia di sicurezza, soprattutto per i Paesi partner dell'Est europeo». Sullo stesso problema, si ha notizia di una seconda lettera, firmata da Giovanni Pittella (Pd), presidente del gruppo Socialisti & Democratici del Parlamento Ue, indirizzata ai due responsabili delle questioni energetiche in seno alla Commissione Ue: lo slovacco Milos Sefcovic, e lo spagnolo Miguel Arias Canete. Facendo proprie le preoccupazioni di Weber, Pittella sottolinea che la nuova pipeline riveste “una dubbia razionalità economica”. Delle due lettere, quella di Pittella è la più facile da analizzare. Il premier italiano Matteo Renzi è stato il primo in Europa ad opporsi al Nord Stream 2, con un intervento esplicito durante un vertice Ue nel dicembre 2015, quando fece notare a Angela Merkel che non vi era alcuna coerenza politica tra quel progetto e il rinnovo delle sanzioni economiche contro la Russia. Ben più complicate le motivazioni che stanno alla base della lettera di Weber, esponente del Ppe in ascesa, ma pur sempre un fedelissimo della Merkel, la quale non si è mai schierata contro il Nord Stream 2. Una possibile interpretazione è legata al fatto che Weber ha indirizzato la sua lettera non già alla Commissione Ue, bensì al ministro dell'Economia tedesco, Sigmar Gabriel, che a Berlino è vice-cancelliere, nonché segretario della Spd, il partito socialdemocratico. Gabriel, a sentire il suo portavoce, non avrebbe mai ricevuto la lettera di Weber, e perciò non ha risposto, né intende farlo. Il motivo: la Spd è il partito che più convintamente sostiene la necessità di costruire il Nord Stream 2. Lo vogliono i sindacati dei lavoratori, che in Germania appoggiano la Spd, e vedono nel raddoppio del gasdotto nuovi posti di lavoro. Lo stesso dicasi dei grandi gruppi industriali dell'energia: due delle sei società che hanno firmato l'accordo con Gazprom per il Nord Stream 2 sono tedesche (la E.On e la Basf/Wintershall), mentre i tubi e le apparecchiature tecniche per realizzare la pipeline sotto il Baltico saranno prodotti da società tedesche, senza l'aiuto di fondi statali. Inoltre tra la Spd e il Cremlino di Putin vi è da anni una fortissima sintonia politica, rafforzata dal fatto che l'ex cancelliere Gerhard Schroeder è entrato nel “supervisory board” del Nord Stream nel 2005, poche settimane dopo avere lasciato la guida del governo.

Fonte: Italia Oggi – Tino Oldani (pag. 13)

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