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Home Rassegna Stampa Gas record da un anno, ma il boom di offerta può frenare i prezzi
02/10/2020 - Pubblicato in news internazionali

Il mercato del gas ha spazzato via l’effetto Covid e in Europa il combustibile ora costa addirittura più caro dello scorso autunno: sopra o 13 euro per Megawattora al Ttf, il principale hub del Vecchio continente . Più del triplo rispetto a fine maggio, quando scambiava ai minimi storici sotto 4 euro. Il recupero di valore del gas va a braccetto con la ripresa dei consumi industriali dopo il lockdown. Più incerto è lo scenario per l’offerta di gas. Un grosso interrogativo riguarda il Gnl, in particolare quello “made in Usa”. I produttori americani avevano resistito a lungo durante l’emergenza Covid, addirittura strappando quote di mercato a Gazprom. Le importazioni europee di Gnl sono cresciute del 23% nei primi 5 mesi dell’anno (a 46,3 milioni di tonnellate), con acquisti extra soprattutto dagli Stati Uniti. Tra giugno e luglio l’import è calato del 10% a 17,6 milioni di tonnellate. Le scorte europee sono arrivate a testare i limiti di capienza dei serbatoi e anche i giganti dello shale gas si sono dovuti arrendere al crollo dei prezzi e alla raffica di ordini cancellati. Inoltre sono in fase di ripresa la produzione russa e quella norvegese.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 17)

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