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Home Rassegna Stampa Gas, l'Egitto lancia la sfida
15/02/2019 - Pubblicato in news internazionali

Eni e Shell hanno affermato apertamente che l'Egitto è l'opzione più economica per portare sul mercato le gigantesche riserve di gas del Mediterraneo orientale, un'opzione preferibile al progetto di maxigasdotto Cipro-Grecia EastMed. La novità è che probabilmente per la prima volta in modo così esplicito, i protagonisti di uno degli sviluppi più importanti da decenni per l'energia europea - il gas dell'Est Mediterraneo - hanno presentato le due opzioni come alternative e concorrenti. In termini di offerta, il gas del Mediterraneo sarebbe una delle poche forze in grado di spostare di qualcosa gli equilibri del mercato gas europeo nel prossimo futuro, in cui per il resto saranno ancora dominanti l'export russo, il cui asse si sposterà in Germania col Nord Stream 2, quello norvegese e il Gnl (in parte anche di origine Usa), seguiti a distanza dall'Algeria e con un contributo per ora minoritario del Caspio (attraverso il corridoio Sud a cui l'EastMed dovrebbe riconnettersi). Una partita dai risvolti anche politici, perché emergere come hub gas mediterraneo accrescerebbe il peso dell'Egitto nell'intera Regione, e con esso dell'Italia, che ne è partner privilegiato per il tramite di Eni, a sua volta operatore con una presenza importante in Nord Africa a cominciare dalla Libia. Senza contare il "terzo incomodo" Turchia, capriccioso partner del Corridoio Sud e dell'Europa ma anche della Russia.

Fonte: Gas, l'Egitto lancia la sfida 

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