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Home Rassegna Stampa Il gas, economico e green, affossa il carbone
18/01/2020 - Pubblicato in news internazionali

In nome dell’ambiente, ma anche dell’economia. Il ruolo del carbone nella generazione elettrica sta tramontando a una velocità senza precedenti in Europa., scacciato dall’avanzato delle rinnovabili e del gas. La svolta è stato il rally dei diritti per l’emissione di Co2, il cui prezzo è salito stabilmente sopra 20 euro per tonnellata, spingendosi fino a sfiorare i 29 d’estate. Allo stesso tempo l’eccesso di gas sul mercato – figlio soprattutto dell’enorme aumento di produzione negli Usa – ne ha fatto crollare le valutazioni: il prezzo medio è sceso del 40% a 13,50 euro/Mwh, il minimo da 15 anni. Le centrali a gas sono diventate più competitive di quelle a carbone e persino di quelle a lignite in estate. In Europa c’è stato un significativo passaggio da una fonte all’altra. Si stima che la generazione a carbone l’anno scorso dia diminuita del 24% e che quella a gas sia aumentata dell’11%: uno switch che equivale a un taglio della Co2 di ben 42 milioni ti tonnellate, quasi metà delle emissioni italiane. Quest’anno si prevede che il presso medio del gas al Tft scivolerà a 11,65 euro/MWh, sull’onda di un ulteriore aumento dell’offerta di Gnl. Allo stesso tempo, lo svantaggio del carbone dovrebbe aumentare: il suo prezzo- anch’esso crollato del 40% in Europa l’anno scorso – sta risalendo e molti analisti ritengono che il rimbalzo proseguirà. Il trionfo del gas sul carbone è un fenomeno ancora più evidente negli Usa, patria dello shale, così abbondante da registrare prezzi negativi in alcune aree. Nel 2019 lo switch negli Usa è stato di 75TWh.

Fonte: Il Sole 24 Ore- Sissi Bellomo (pag.5)

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