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Home Rassegna Stampa Gas, domanda sopra la media del decennio
03/04/2021 - Pubblicato in news nazionali

Le temperature rigide di marzo si sono aggiunte a una significativa ripresa della domanda sia termoelettrica che industriale, facendo chiudere i consumi nazionali di gas in deciso rialzo non solo su marzo 2020, segnato dal lockdown per il Covid 19, ma anche rispetto alla media dell'ultimo decennio. Secondo le elaborazioni della Staffetta sui dati di Snam Rete Gas, a marzo l'Italia ha consumato 7.627 mln di mc, quasi 1 miliardi di mc o il 14,5% in più che nello stesso mese del 2020 e il 7,1% più della media del decennio 2011-20. Analizzando la domanda per settore, il rimbalzo è dovuto a tutti i comparti, a cominciare dal termoelettrico che con 2.143,1 mln mc cresce di 440 mln mc o del 25,8% (+14% sulla media decennale), seguito dalle reti di distribuzione che rispetto a marzo 2020 consumano circa 260 mln mc o il 7,1% in più (+3,7% sulla media del decennio) e dall'industria, che con 1.297,9 mln mc avanza di oltre 200 mln mc o del 19,4% (+4,7% sul decennio). Se si ripercorre la serie storica, in un confronto tra i mesi di marzo degli ultimi diciannove anni attraverso i numeri indice (marzo 2003=100), i consumi del mese scorso (99,6) sono circa a metà classifica davanti ai mesi di marzo 2014 (78,9), 2017 (84,2), 2012 (85,5), 2020 (87), 2015 (90,3), 2019 (90,8), 2016 (91,3) e 2009 (97,7). Passando all'offerta, ai maggiori prelievi di marzo ha fatto riscontro un incremento sensibilmente inferiore delle importazioni, +9,6% su marzo 2020 a 6.161,1 mln mc (+10,9% sul decennio) con un corrispondente deciso incremento delle erogazioni nette dagli stoccaggi (circa 360 mln mc in più, +65,6%) a 1.165,9 mln mc (+13% sulla media decennale), mentre continua la caduta della produzione nazionale, in flessione del 10,8% a 300,2 mln mc (-43,6% sulla media decennale). Guardando alle singole fonti di import, si conferma il forte incremento su anno dell'Algeria (+815,3% a 2.091,4 mln mc) che però dopo l'exploit di febbraio torna seconda fonte dietro la Russia (-22,9% a 2.355,4 mln mc). In calo tutte le altre importazioni via tubo (, -16,8% la Libia con 325,1 mln mc, -96% il Nord Europa a soli 37,8 mln mc) e via Gnl (-21,4% Olt a 259,2 mln mc, -28,2% Panigaglia a 146,8 mln mc), con l'eccezione di Porto Viro, dove invece i volumi crescono del 33,7% a 632 mln mc, recuperando la caduta di marzo 2020 dovuta alla scadenza di un contratto.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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