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Home Rassegna Stampa Gas, boom dell'ingrosso
27/06/2015 - Pubblicato in news nazionali

Col calo di volumi e prezzi che da anni caratterizza il mercato gas, gli operatori compensano in parte le minori vendite ai clienti finali con un intensificarsi degli scambi all'ingrosso, un segmento caratterizzato da minori costi operativi e che lo scorso anno ha visto un vero boom di volumi. E' uno degli elementi che emergono dalla relazione annuale dell'Autorità sul 2014, che evidenzia inoltre segni di ulteriore sviluppo del mercato libero retail – piccolo aumento degli switch e contrazione dei clienti in tutela - e una complessiva riduzione dei prezzi. Partendo dal primo “anello”, in parallelo alla forte flessione dei consumi nazionali anche l'import ha registrato lo scorso anno un calo altrettanto drastico, da 61,3 miliardi di mc a 53,6. Si tratta di 7,7 mld mc in meno, di cui oltre 5 assorbiti dal secondo e terzo player, Edison (-3) e Enel (-2,1). In controtendenza il primo operatore, Eni, che a dispetto del calo della domanda ha mantenuto stabili i volumi, vedendo balzare la sua quota sull'import totale al 58% contro i 39,2% del 2010, ultimo anno dei tetti antitrust. Curiosità: al quarto posto tra gli importatori, per quanto assai staccato da Edison (18,2%) e Enel (9,2%), si piazza il colosso del trading Gunvor (1,1%). Anche le vendite al mercato finale evidenziano la stessa dinamica, con una contrazione da 63 a 53 mld mc circa, quasi 10 mld mc in meno, quasi tutti (9) a carico dei grandi operatori, categoria che ha visto ridursi i volumi medi unitari di oltre 300 mln mc mentre le altre classi dimensionali mantenevano più o meno le posizioni. La classifica dei venditori resta anche in questo caso immutata nelle prime posizioni (Eni, Edison, Enel, Gdf Suez, E.ON) ma i grandi e medi operatori, con l'eccezione di Shell, cedono frazioni di punto di quota di mercato a favore degli operatori più piccoli. Piccoli e piccolissimi (sotto 100 mln mc/a), infine, aumentano di numero. Andamento opposto, come si diceva, si vede invece sull'ingrosso. Qui a dispetto della domanda a picco i volumi crescono di quasi 40 mld mc, passando da 106,8 nel 2013 a 145,6. E in questo caso sono proprio i grandi (almeno alcuni) a guidare la formazione: ad esempio le vendite all'ingrosso di Eni passano nel 2014 a oltre 22 mld mc da 14,6, quelle di Gdf Suez Trading Italia quasi raddoppiano a 11,4 da 6,6. Ma ci sono anche i trader di media dimensione (v. Roma Gas & Power da 1,8 a 2,9).

Fonte: Staffetta Quotidiana 

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