Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Gallo: “Italgas non si ferma in Italia tra 5 anni avremo 8 milioni di clienti”
05/06/2017 - Pubblicato in news nazionali

Italgas è diventata grande. Con la presentazione del nuovo piano industriale al 2023 avvenuta settimana scorsa, la società nata da uno spin off di Snam, ha completato quello che potremmo definire il suo processo di maturazione. Al pari di quanto accaduto, in precedenza, a Snam e Terna una volta conquistata l’indipendenza societaria rispettivamente da Eni e da Enel, anche Italgas ha seguito lo stesso percorso di “maturazione” e di crescita. Un’ulteriore fase di crescita avverrà sfruttando le gare indette per la distribuzione del metano, a completamento - pur con un quindicennio di ritardo - della liberalizzazione dei servizi energetici nati dal decreto Letta. L’Italia è stata divisa in 177 Atem (ambiti territoriali), dove il servizio andrà al miglior offerente a parità di soluzioni tecnologiche offerte. «L’aver presentato un piano su 7 anni – dice l’amministratore delegato Paolo Gallo - si spiega proprio con le gare per gli Atem: siccome prevediamo che le gare non termineranno prima del 2021, abbiamo bisogno dei due anni successivi pieni per vederne i risultati e gli effetti sul piano economico e patrimoniale. Da qui la necessità di una rappresentazione basata su un arco di tempo più lungo rispetto ai tipici 4 anni. Gare di questo tipo sono molto articolate e complesse e richiedono competenze che anche l’Autorità per l’Energia, grazie a un positivo lavoro, cerca di supportare attraverso un processo di apprendimento continuo. Ciò nonostante alcune stazioni appaltanti, più di altre, avranno bisogno di più tempo per predisporre le gare». «Nell’ambito della distribuzione del gas si tratta di un vero salto quantico - spiega Gallo - perché grazie ai contatori intelligenti e ai sensori che distribuiremo lungo la rete sarà possibile monitorare con precisione i punti più significativi della rete e intervenire con sempre maggiore tempestività se non anche in anticipo rispetto alle necessità. Ma anche  svolgere, grazie alla mole di dati che saranno in nostro possesso, attività predittive che ci permettano, per esempio, di pianificare con sempre maggiore efficienza le attività di ordinaria e straordinaria manutenzione. Una rivoluzione senza precedenti».

Fonte: La Repubblica, Affari&Finanza – Luca Pagni (pag. 19)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Sussidi ambientali, fra tagli e retromarce tutte le voci sotto tiro

In queste settimane il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato di voler rincarare l’accisa del gasolio per modificare il prezzo e rendere il diesel più costoso della benzina, perché ritenuto un sussidio dannoso per l&
[leggi tutto…]

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]

Cipro, il fronte del mare. Così la corsa al gas accende incubi di guerra

Dalla scoperta del gas nel 2011 l’isola di Cipro è sempre di più il terreno di confronto tra sfidanti ben più potenti dei suoi residenti, divisi  da una linea di demarcazione da oltre cinquanta anni, turco-ciprioti e greco-
[leggi tutto…]