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Home Rassegna Stampa “Nel nostro futuro c’è il gas anche per produrre plastica”
05/06/2017 - Pubblicato in news nazionali

Il gruppo italiano Maire Tecnimont ha firmato in settimana il più grande contratto della sua storia, e lo ha fatto in Russia, dove la Tecnimont opera dagli Anni 30. Il contratto vale 3,9 miliardi di euro e ha visto protagonista la società controllata Tecnimont S.p.A. in qualità di leader di un consorzio con Tecnimont Russia e la cinese Sinopec. I 3,9 miliardi sono la quota che fa capo al gruppo Maire mentre gli altri soci si dividono una torta che sfiora i 12 miliardi. Si tratta di realizzare un impianto di trattamento del gas nella regione dell’Amur, vicino al confine con la Cina, per conto del gigante russo Gazprom. Il progetto dovrebbe completarsi nel 2023. Metà del gas si dirigerà verso la Cina e l’altra metà alimenterà il settore petrolchimico russo in alcuni grandi impianti che saranno costruiti in un progetto a parte. Alla domanda sul futuro degli idrocarburi e lo sviluppo delle rinnovabili, Fabrizio Di Amato, presidente di Maire Tecnimont, risponde: «Il gas adesso non è più usato solo per generare energia elettrica. Lo si usa anche per fare la plastica, mentre prima si usava il petrolio. Quanto alle rinnovabili, Maire Tecnimont ha realizzato il più grande impianto a biomasse d’Italia, un grande parco eolico in Messico, e ha costituito una società per questo settore. Noi siamo pronti. Ma prevediamo ancora molti anni di sviluppo del gas».

Fonte: La Stampa – Luigi Grassia (pag. 24)

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