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Home Rassegna Stampa Frena il commercio di carbone
08/04/2016 - Pubblicato in news internazionali

Al di là dei confini nazionali, il carbone continua a fare da traino alla produzione di energia elettrica con una quota del 40% (contro il 20% del nucleare e il 17% del gas). Ma, dopo un decennio di crescita al ritmo del 5% annuo, il commercio mondiale di carbone ha tirato il freno segnando un calo del 2,3 per cento. «In questo momento non c’è alcun incentivo per nessuna fonte di approvvigionamento a creare nuova capacità produttiva visto che siamo in presenza di un eccesso, a causa della crisi, che si misura con una stagnazione dei consumi», spiega il presidente di Assocarboni, Andrea Clavarino, che oggi, in occasione del convegno “Sistema elettrico italiano: proposte per la transizione nel post Cop21", fornirà una fotografia aggiornata del settore. Che sconta, chiarisce il numero uno, «una situazione molto simile a quella che sta andando in scena nel comparto petrolifero: cioè che circa la metà della produzione mondiale è in perdita. In America, per esempio, ci sono stati molti fallimenti e anche in Australia stanno soffrendo parecchio tutti coloro che producono carbone per l’energia elettrica».

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Celestina Dominelli (pag. 14)

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