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Home Rassegna Stampa Forniture a singhiozzo: il prezzo del gas alle stelle
08/12/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Rischiano di durare ancora giorni le tensioni che hanno fatto imbizzarrire il prezzo del metano. Questa settimana c’è stato un rincaro di oltre il 50% (che minaccia di farsi sentire sulle bollette) e il mercato italiano è ufficialmente in stato di preallerta. La causa? Il freddo soprattutto. Ma non solo. Le folate di aria siberiana che spingono gli impianti di riscaldamento e i consumi sono arrivate mentre è ferma una delle due condutture che portano in Italia il metano dal Nord Europa via Germania e Svizzera. Con la sospensione dell’attività nel tratto tedesco della tubatura — sono in corso controlli e verifiche di sicurezza — mancano all’appello circa 30 milioni di metri cubi di capacità di trasporto al giorno. Il Fluxys Tenp è una coppia di tubazioni, e quella ancora in funzione è stata caricata al massimo di gas, così come sono state rinforzate le altre importazioni, come quelle del gas dalla Russia cresciute del 15%. Non è ancora lo stato di allarme, che impone regole precise per aumentare la disponibilità e ridurre i consumi, e come indicano le norme Ue per ora ci si limita a trovare la risposta nel mercato. Però le tensioni sul mercato rischiano di non essere passeggere. Il lungo weekend festivo dovrebbe alleggerire la domanda mentre fra una settimana dovrebbe crescere il ricorso agli stoccaggi di metano. I prelievi dagli stoccaggi hanno raggiunto il massimo consentito dalle regole: 90 milioni di metri cubi al giorno dagli impianti Stogit, un’altra decina da Edison Stoccaggi. Per ottenere di più bisogna rimuovere i tetti al prelievo. Nel frattempo è stato usato per qualche giorno uno stoccaggio invisibile rappresentato dalle grandi condutture di trasporto. Sulla piazza italiana del mercato del gas, che si chiama Psv, il prezzo del gas negoziato per lunedì prossimo resta elevato, intorno a 34 euro per megawattora, ben sopra i prezzi ancora stabili a 22-22,5 euro sui principali hub europei, Ttf compreso. Il divario di quotazioni dovrebbe far accorrere i fornitori verso l’Italia. Ma questo sta accadendo in misura limitata. Visto il tempo necessario a negoziare le forniture aggiuntive e poi a organizzare la logistica, tra il momento in cui serve il metano liquido e il momento della consegna possono passare un paio di settimane. È  probabile che qualche operatore abbia temporeggiato nel cedere capacità, speculando sul fatto che prima o poi Snam avrebbe dovuto comprarla per ribilanciare il mercato.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Sissi Bellomo, Jacopo Gilberto (pag. 17)

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