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Home Rassegna Stampa Il Fantasma di EastMed
09/03/2019 - Pubblicato in news internazionali

Le scoperte degli ultimi anni nell'Est Mediterraneo - Cipro, Israele, Libano fino all'Egitto - hanno trasformato la Regione, strategica anche dal punto di vista degli equilibri politici, in un potenziale fornitore di primo livello dell'Unione Europea. L'Eastmed porterebbe in Europa Meridionale queste risorse temperando la leadership della Russia, che di domanda ne copre da sola un terzo, e nel contempo rinsaldando i legami tra i Paesi produttori e tra questi e la Ue. L'Eastmed nelle ultime settimane, con la prospettiva di un accordo intergovernativo che secondo indiscrezioni potrebbe arrivare questo mese tra Cipro, Grecia, Israele e l'Italia, è finito al centro di discussioni e polemiche: poco dopo l'uscita di febbraio dell'Egitto, che apertamente ha indicato i propri terminali di liquefazione come alternativa più pratica ed economica per esportare il gas Mediterraneo, il governo della Grecia ha chiesto un supporto per Eastmed agli Usa, che nel frattempo sono entrati direttamente nella partita, con una importante scoperta di Exxon a Cipro. Negli stessi giorni la Turchia, in storico conflitto con Cipro e che verrebbe “aggirata” da Eastmed, è tornata a far sentire il proprio dissenso, con maxi-esercitazioni navali nell'area. Con la leadership che i numeri di Zohr danno a Eni nell'upstream della regione, l'Italia può diventare un punto di riferimento per il progetto del gas estmediterraneo, con ricadute sotto un profilo non solo energetico in tutta l'area. A cominciare da zone di interesse vitale per il nostro Paese come la Libia, su cui Roma sta perdendo terreno.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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