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Home Rassegna Stampa L’euforia da auto elettrica e la profezia eccessiva da “fine del petrolio”
08/07/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Il 2040 per il governo francese. Il 2025 per quello norvegese, così come per il parlamento olandese. Sono i termini, non ancora tradotti in legge, che alcuni paesi europei indicano come stop alla vendita di auto a benzina e diesel. Ma i veicoli elettrici venduti nel 2016 sono stati 800mila su 93,9 milioni. E anche se il trend è in forte crescita, le percentuali restano minime: lo 0,85%. Tra i miti da sfatare c’è però soprattutto quello della totale sostenibilità ambientale delle auto elettriche. L’elettricità per le ricariche è considerato un business del futuro, ma l’energia necessaria non è precisamente rinnovabile come sognano gli ambientalisti: per l’Italia lo è al 35%, il resto viene da combustibili fossili e una quota del 14% è importata, nucleare compreso. Ed è un mix più verde rispetto a Germania, Francia e Regno Unito.

Fonte: Il Foglio – Renzo Rosati (pag. 3)

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