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Home Rassegna Stampa L’eolico accelera e il solare frena ma la sfida decisiva è sullo storage
10/07/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

17,6% è la quota del fabbisogno italiano coperta da fonti di energia green. L’Europa aveva spinto affinché si raggiungesse la soglia del 17% entro il 2020. Secondo i dati Gse, nel 2016 per ogni 10 kilowattora consumati, ci sono stati più di 3 kilowattora prodotti da fonti rinnovabili. Le condizioni climatiche hanno però influenzato i dati: in positivo gli impianti eolici; in negativo gli idroelettrici. Andamento altalenante che ritorna anche nei numeri di Anie: un calo nel 2016, rispetto al 2015 del 19% per quanto riguarda le installazioni di rinnovabili che toccano quota 738 MW. Nonostante i passi falsi, la tendenza del fotovoltaico si consoliderà fino a quota 1,5 FGW al 2020. A dare nuovi stimoli all’industria delle rinnovabili è la crescita per i sistemi di accumulo che promettono di cambiare le regole dei sistema elettrico rendendo l’utente finale energicamente autosufficiente. L’Europa è uno dei tre principali mercati dell’energy storage, insieme a Usa e Giappone; il 90% dei progetti europei di accumulo sono divisi tra Germania, Regno Unito e italia. Il futuro energetico è nell’autoconsumo e nella generazione distribuita.

Fonte: La Repubblica, Affari & Finanza – Vito de Ceglia (pag. 38)

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