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Home Rassegna Stampa Eni e Ue, convergenza di interessi
05/12/2015 - Pubblicato in news internazionali

L'Europa vuole ridurre le proprie emissioni di CO2 e affrancarsi il più possibile dalla Russia per la sua energia. Le major dell'oil&gas come Eni soffrono per il calo di prezzi e consumi, contratti take or pay e concorrenza di rinnovabili e carbone. Giovedì al convegno di Confindustria sul gas l’Ad di Eni Claudio Descalzi prefigura una convergenza d'interessi tra Eni e Ue e, per l'Italia, un ruolo di “risposta mediterranea” allo hub tedesco e al Nord Stream 2. Nel suo intervento di giovedì Descalzi ha indicato almeno due aspetti su cui la strategia e gli interessi del Cane a sei zampe possono convergere con le tendenze di policy e di politica nazionale e internazionale in atto, con reciproco vantaggio. Del primo, riguardante il cambiamento climatico, si è già detto. Il gruppo spinge su un rilancio del gas che invertendo il paradossale boom del carbone degli ultimi anni potrebbe significativamente ridurre le emissioni Ue. Un tema che Descalzi toccava già al Senato in maggio parlando di Unione Energetica e che di lì a poco sarebbe diventato il manifesto di tutte major europee del metano sulla COP21. Una posizione che presuppone l'idea - divenuta per la verità una certezza meno granitica negli ultimi anni - di un ruolo forte del gas nel medio termine come fonte "di transizione".

Fonte: Staffetta Quotidiana

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