Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Eni ha quattro fronti aperti che possono scaldare i titoli
07/09/2016 - Pubblicato in news internazionali

Kashagan, cessioni e petrolio sono i fronti aperti da cui può arrivare la scossa in borsa per Eni. Fino a questo momento infatti, il 2016 è stato un anno amaro per il colosso petrolifero guidato da Descalzi che ha sottoperformato l’indice di riferimento settoriale di ben dieci punti, ma la svolta potrebbe essere ormai alle porte. Per Credit Suisse l’obiettivo di prezzo potrebbe addirittura arrivare a 18 euro qualora il piano di dismissioni da 7 miliardi di euro previsto tra il 2016 e il 2019 sia realizzato con successo. Inoltre entro fine anno dovrebbe essere annunciata la vendita parziale del Mozambico ed entro i primi mesi del prossimo anno dovrebbe seguire la cessione, sempre parziale, del colosso egiziano Zohr. Gli esperti di Credit Suisse pongono infine l’accento sull’atteso aumento del 5% della produzione nel 2017 grazie agli elevati margini di Val D’Agri e al riavvio della produzione del mega giacimento di Kashagan nel Mar Caspio previsto ad ottobre.

Fonte: Il Giornale – Cinzia Meoni (pag. 21)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

I prezzi della CO2 alle stelle: pericoli per famiglie e imprese

Il mercato europeo dell’energia elettrica oggi è caratterizzato da un tale squilibrio da rendere inevitabile un amaro rincaro della bolletta.
[leggi tutto…]

Stoccaggi gas, prelievi record in Europa

Nell’inverno 2020-2021 raggiunta quota 720 TWh
[leggi tutto…]

Snam & C, i primi utili dal Tap

Dall’inizio dell’anno il gasdotto Tap ha già trasportato oltre 1,3 miliardi di metri cubi di gas. Ma ancora prima, nel corso del 2020, ha iniziato anche a far affluire i primi utili nelle casse degli azionisti del consorzio Tap Ag
[leggi tutto…]