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Home Rassegna Stampa Eni ha quattro fronti aperti che possono scaldare i titoli
07/09/2016 - Pubblicato in news internazionali

Kashagan, cessioni e petrolio sono i fronti aperti da cui può arrivare la scossa in borsa per Eni. Fino a questo momento infatti, il 2016 è stato un anno amaro per il colosso petrolifero guidato da Descalzi che ha sottoperformato l’indice di riferimento settoriale di ben dieci punti, ma la svolta potrebbe essere ormai alle porte. Per Credit Suisse l’obiettivo di prezzo potrebbe addirittura arrivare a 18 euro qualora il piano di dismissioni da 7 miliardi di euro previsto tra il 2016 e il 2019 sia realizzato con successo. Inoltre entro fine anno dovrebbe essere annunciata la vendita parziale del Mozambico ed entro i primi mesi del prossimo anno dovrebbe seguire la cessione, sempre parziale, del colosso egiziano Zohr. Gli esperti di Credit Suisse pongono infine l’accento sull’atteso aumento del 5% della produzione nel 2017 grazie agli elevati margini di Val D’Agri e al riavvio della produzione del mega giacimento di Kashagan nel Mar Caspio previsto ad ottobre.

Fonte: Il Giornale – Cinzia Meoni (pag. 21)

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